Intervista Il Velino – Art 18, Pizzolante: i cambiamenti di Damiano? Basta guardare la reazione della Cgil

Il VelinoArt 18, Pizzolante: i cambiamenti di Damiano? Basta guardare la reazione della Cgil

“Da Berlusconi doppio fallimento: non l’ha cambiato quando era al Governo, ora ci rinuncia”

“Per capire chi ha vinto e chi ha perso sull’articolo 18 basta guardare la reazione della Cgil, che è il sindacato di Cesare Damiano, nel momento in cui abbiamo votato in commissione l’emendamento Poletti-Sacconi”. Lo dice al VELINO Sergio Pizzolante capogruppo in commissione Lavoro alla Camera e vicepresidente del gruppo Ncd per il quale i cambiamenti voluti dalla minoranza Pd al testo del Senato alla delega lavoro (Jobs act), su cui oggi è iniziata la discussione generale nell’aula della Camera, “non sono stati in grado di inquinare la riforma votata al Senato”. Nel suo intervento in aula Pizzolante ha definito il jobs act una riforma di “portata storica paragonabile allo Statuto dei lavoratori” che modifica  l’articolo 18 “il principale freno alle assunzioni a tempo indeterminato, che produce nanismo imprenditoriale e crea discriminazioni tra chi ha tutele e chi non ne ha”.

E a Cesare Damiano, esponente della minoranza Pd, presidente della commissione Lavoro e relatore del provvedimento, che sull’articolo 18 rivendica di non aver firmato una delega in bianco al Governo, Pizzolante risponde: “Subito dopo l’approvazione in commissione dell’emendamento Poletti-Sacconi sull’articolo 18 le opposizioni sono uscite dall’aula e la Cgil ha proclamato lo sciopero generale. Quello è il mondo di Damiano, se hanno reagito in quel modo vuol dire che non ci sono stati gradi cambiamenti”.

L’esponente del Ncd ribatte anche a Silvio Berlusconi, che ieri ha criticato la riforma dicendo che non produrrà lavoro: “Berlusconi quando ha governato non è riuscito a scalfire l’articolo 18 – sottolinea Pizzolante -. Oggi FI all’opposizione ma in commissione Lavoro non ha presentato emendamenti contro l’articolo 18, a cominciare dall’onorevole Polverini, ex leader dell’Ugil, sindacato che oggi sciopera con la Cgil”. Per Pizzolante sull’articolo 18 “c’è un doppio fallimento di Berlusconi prima perché non è riuscito a cambiarlo lui, secondo perché ci ha rinunciato adesso”. Quanto alla Uil, sindacato di cui è stato dirigente,  Pizzolante si dice “molto triste” per la scelta di accodaresi alla Cgil nello sciopero generale contro la riforma del lavoro: “è un sindacato che è invecchiato male: una volta era un sindacato riformista ora è diventato un sindacato riformato”.

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