Intervista Resto del Carlino – Pizzolante: «Fi e Lega: uniamoci o spariremo»

RestoCarlinoA destra l’assolo di Pizzolante: «Fi e Lega: uniamoci o spariremo»

Coordinatore del partito di Alfano: «Un nome? Qualche idea ce l’abbiamo»

I NEMICI DI SEMPRE «Qui il blocco di sinistra non è mai cambiato, nonostante Renzi»

ASSIST Al PENTASTELLATI «Divisi faremmo un favore ai cinque stelle che sarebbero così il secondo polo»

MENTRE monta la discussione tutta interna al centrosinistra su alleanze, programmi e primarie, dall’altra parte tutto tace. O così pare. A rompere il silenzio è Sergio Pizzolante, deputato del Nuovo centrodestra e coordinatore regionale del partito di Angelino Alfano.

Pizzolante, il centrodestra sarà diviso questa volta?

«Noi pensiamo sia obbligatorio essere insieme, indipendentemente dal fatto che il centrodestra sia separato a livello nazionale».

In nome di cosa?

«Non mi sfugge che ci siano differenze sia sulla linea politica sia sulla collocazione. Ma il Emilia-Romagna, al di là della politica nazionale, è indispensabile portare avanti la battaglia di sempre, contro il blocco di sinistra che non è mai cambiato, nonostante Renzi».

Ma i due candidati del Pd sono entrambi renziani.

«Non basta vestirsi di renzismo, infatti la differenza tra il voto europeo e quello amministrativo è di 15 punti per il Pd. Questo ci obbliga a unirci».

La Lega di Salvini non ne vuole sapere.

«Allora sia coerente ed esca anche dal governo della Lombardia e del Veneto».

Quali le consegueze di una vostra divisione?

«Faremmo due favori. Uno al Pd e uno ai 5 stelle, che diventerebbero il secondo polo».

E quale candidato potreste schierare per arginare lo strapotere presunto del Pd?

«Noi abbiamo delle idee su questo punto, ma è l’ultimo dei problemi. Prima l’alleanza».

Un nome civico?

«E’ un dibattito non appassionante ora».

E Forza Italia cosa vuole fare?

«Con loro abbiamo un rapporto quotidiano. Chiedo a Forza Italia di svolgere il ruolo del pivot in questa campagna elettorale. Sennò rischiamo di cancellare dalla geografia politica emiliano-romagnola il centrodestra».

Ha paura di uscire dal bipolarismo?

«Abbiamo di fronte un’autostrada. Ma rischiamo di non essere nemmeno la terza forza così».

Saverio Migliari

140919 Intervista Resto del Carlino