La vera battaglia è per la difesa del patrimonio
«Qui pensiamo soltanto al capoluogo, Forlì e Ravenna ci hanno già sorpassati»
Pizzolante (Pdl): «La vera battaglia è per la difesa del patrimonio» Meglio la `grande Romagna` o la `piccola Romagna`, con Rimini accorpate alle sole Forlì e Cesena? «Meglio pensare ai temi veri. Perché mentre a Rimini in questi giorni si assiste a un dibattito surreale, Ravenna e Forlì stanno lavorando già sui temi concreti. Di questo passo il territorio riminese rischia di trovarsi con un pugno di mosche in mano». Sergio Pizzolante non la manda a dire a Vitali e Gnassi. Il parlamentare del Pdl invita il presidente della Provincia e il sindaco di Rimini a confrontarsi «sui temi veri, concreti. Serve un tavolo bipartisan, per andare a trattare con il governo, la Regione, i Comitati per le autonomie locali e capire come difendere il patrimonio riminese. Serve un confronto vero, serio, profondo, sulla riorganizzazione di Prefettura, Questura, comando provinciale dei carabinieri. Camera di commercio. Sono questi i nodi da sciogliere». Il problema, secondo Pizzolante, è che «la classe politica riminese sta perdendo tempo nel dibattito su quale sia la dimensione giusta per la nuova provincia, mentre di fatto le province, come le conoscevamo, non ci saranno più. Che il capoluogo sia Ravenna, Rimini o Forlì non conta nulla». Conta invece, ribadisce il parlamentare del Pdl, «lavorare per assicurare un futuro ai nostri asset strategici: aeroporto, fiera, i palacongressi. Dobbiamo già ragionare sulle istituzioni come Prefettura, Questura, Camera di commercio. Ravenna soprattuto, ma anche Forlì, lo stanno già facendo seriamente. Per Rimini il rischio è di perdere tempo prezioso». Sulla Prefettura torna anche lo stesso Vitali, che denuncia: «In uno scenario anche di provincia unica per la Romagna, Rimini, stando al decreto, potrebbe al massimo aspirare a sostituire la sua attuale Prefettura con un `presidio` di sicurezza, magari in cogestione con Pesaro. Non mi pare un gran guadagno per un territorio come Rimini che già soffre nei mesi estivi». Lo stesso principio si applica, continua Vitali, «a tutti gli altri uffici, compresi quelli scolastici». Sulla scuola, rincara la dose l’assessore Meris Soldati, «stiamo già facendo i salti mortali, visti i continui tagli da Roma (6 milioni dall`inizio del 2012). Noi andiamo avanti, garantiremo l`apertura e il funzionamento di tutte le scuole superiori, per le quali spenderemo l`anno prossimo 3,8 milio ni tra manutenzione, arredi, bollette, trasporti e altri 700mila euro per i lavori in corso per ampliare gli edifici. Ma quando, con l`abolizione delle province, le superiori passeranno di competenza ai comuni, con quali soldi le amministrazioni faranno fronte a tutte queste spese?».





